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Un certo mister John Savage, commerciante
all'ingrosso di prodotti tessili a Torino nel 1903, giocatore di calcio
nell'Internazionale Torino, ma soprattutto arbitro designato di
determinate partite ufficiali, viste le magliette color rosa pallido con
una cravatta nera ed i pantaloni neri dei giocatori della Juventus (la
tenuta di gioco originariamente adottata), propose loro di rinnovare
quell'uniforme, comprando in Inghilterra un nuovo e più completo modello
di maglie. Ricevuto l'incarico, Mister Savage si mise subito in contatto
con una fabbrica tessile di Nottingham ed inviò l'ordine d'acquisto
accompagnato dalla più maltrattata delle vecchie uniformi rosa e nere.
L'impiegato di Nottingham, vista la scolorita maglietta rosa, credette
che fosse piuttosto bianca e macchiata. Quindi, vista la coincidenza tra
i colori della Juventus e quelli bianconeri utilizzato dal Notts County,
la squadra locale (il più antico club della prima divisione inglese, non
del Newcastle United FC come molti pensano), pensò bene di spedire in
Italia una dotazione di uniformi appunto del Notts County. A Torino,
quando fu aperto il grosso pacco postale, ci furono esclamazioni di
delusione e molte critiche. Le maglie a strisce verticali bianche e nere
non piacquero. Ma non c'era alternativa, pertanto dovettero adottarle.
Da allora diventarono la divisa ufficiale della squadra torinese.
Nella sua storia la Juventus ha vestito anche, come
seconda maglia, una casacca gialla (anni 1980's e 1990's, compresa la
finale di Coppa delle Coppe contro il Porto), la casacca blu (dagli anni
1970's in poi, tra cui la finale di Coppa Uefa contro l'Athletic Bilbao
e quella di Coppa dei Campioni contro l'Ajax). In misura minore la
Juventus ha adottato la maglia nera (1991 e anni 2000's), la maglia
rossa (dal 2005), la maglia rosa (1980's; 2004), la maglia grigia
(2001), la maglia bianca (2003) e la maglia rosa-blu (2004).

Pionieri Juventini con la prima maglia 1898 |